2010: ELIMINAZIONE POVERTA' - LIBERA ASSOCIAZIONE IL POPOLO



PAGINA 3-9:
I PRINCIPI SOCIALI DELLA NON VIOLENZA


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INDICE PAGINA 3-9

1. LE 3 LEGGI L.A.P.: I PRINCIPI SOCIALI DELLA NON VIOLENZA
2. LA LEGGE DI SCHIETTI
3. LA LEGGE SUL FUTURO
4. LA LEGGE DEL CONVOGLIO
5. DOMANDE - RISPOSTE



1. LE 3 LEGGI L.A.P.: I PRINCIPI SOCIALI DELLA NON-VIOLENZA

L'essere umano è una creatura facilmente suggestionabile e spesso di fronte a problemi di una certa consistenza si confonde ed improvvisa sbagliando grossolanamente. Noi siamo per l'approccio scientifico ai problemi ed abbiamo creato 3 semplici leggi per offrire un riferimento a chiunque voglia sbagliare il meno possibile nelle discipline sociali: La Legge Schietti, La Legge sul Futuro e La Legge del Convoglio, le 3 Leggi L.A.P. dette anche "i 3 principi sociali della non-violenza".


2. LA LEGGE DI SCHIETTI

La ormai famosa Legge Schietti (Domenico Schietti - 1988) consiste nel ritenere la migliore soluzione possibile quella che porti vantaggio a tutti e trovi l'accordo unanime delle parti. La dimostrazione è molto semplice: se una soluzione sulla carta sembra perfetta, ma non porta vantaggi a tutti e non trova l'accordo unanime delle parti, quelli penalizzati o in disaccordo non collaboreranno rendendo il piano irrealizzabile e fonte di interminabili conflitti (per esempio tra israeliani e palestinesi). Al contrario, se tutte le parti sono d'accordo ed hanno dei vantaggi, si arriverà pure a modificare le proprie condizioni di origine (vedi Unione Europea). Quindi di fronte ad un problema vanno studiate quali siano le parti in causa e trovare insieme un accordo unanime che avvantaggi tutti.


3. LA LEGGE SUL FUTURO

Le cose nella vita possono andare in 5 modi: migliorare, peggiorare, rimanere stabili, cominciare, finire. La bravura consiste nel trovare il maggior numero di dati certi e saperli mettere in relazione tra loro per stabilire come gli avvenimenti potranno svilupparsi in ognuno dei 5 modi. Un'analisi del futuro che non comprenda tutte e 5 le possibilità è comunque sbagliata o non completa. Una con dati falsi o in contraddizione ugualmente sbagliata. (ci sarà una carestia e tutti saranno felici di non dover mangiare tre volte al giorno; l'acqua, la corrente ed i preservativi sono lo strumento del demonio e Dio vi punirà; con un maggiore controllo poliziesco ci sarà più libertà). Capito il meccanismo è più semplice fare una previsione del futuro magari non proprio giusta, però sicuramente non grossolanamente sbagliata e perciò si può capire meglio la verità quando gli altri parlano di futuro, per esempio in politica. Sintetizzando La Legge sul Futuro: 1. prendere sempre in considerazione tutte e cinque le possibilità: meglio, peggio, uguale, inizio, fine. 2. mettere in relazione il maggior numero di dati certi possibili e verificare che non siano in contraddizione tra loro.


4. LA LEGGE DEL CONVOGLIO

Un convoglio viaggia sempre alla velocità del veicolo più lento. La legge dice che per aumentare la velocità del convoglio bisogna aumentare quella dei veicoli più lenti. Il convoglio è una qualsiasi situazione in cui bisogna procedere insieme. In generale l'umanità che procede verso il futuro. Fino ad oggi per aumentare la velocità si è sempre proceduto al tentativo di eliminare, sfruttare o trascinare i veicoli più lenti ( i poveri, i deboli, i diversi). Ma questo è controproducente perché produce ulteriori rallentamenti. In un convoglio come in un qualsiasi insieme chiuso, tutti gli elementi sono strettamente correlati e generano effetti a catena. E' fin troppo facile trovare analogie ed arrivare a comprendere l'origine dei problemi in ogni situazione a convoglio. Ad esempio le guerre, il terrorismo, la criminalità, il pacifismo, l'irrazionalismo e l'assolutismo non sono altro che applicazioni sbagliate della legge del convoglio ed alcuni dei conseguenti effetti a catena. Una giusta applicazione della legge del convoglio invece sarebbe di aiutare i poveri ad uscire dalla loro situazione critica e a mettersi in moto con le proprie forze, perché la velocità di tutti è la loro velocità.


5. DOMANDE - RISPOSTE

1. La scientificità ha il suo nemico nelle religioni?
Probabilmente più che nelle religioni in alcune lobbies ecclesiastiche oscurantiste che traggono profitto dallo sfruttamento dell'ignoranza, ma questa è una caratteristica di tutte le lobbies.

2. Ma non vi accorgete di essere in contraddizione con la legge della natura e con quanto fino ad ora sia sempre successo?
Prima dell'invenzione della ruota bisognava portare tutto sulle spalle. Prima delle 3 Leggi L.A.P. bisognava essere "homo homini lupus" La convenienza e l'utilità rendono un comportamento vincente, questa è la legge della natura. Se le 3 Leggi LAP saranno quelle adatte alla evoluzione della specie, sarà proprio la legge della natura a farle prevalere su quello che finora è sempre stato.

3. Mi sembra insistiate molto sul tema della povertà, perchè non salute, diritti, libertà, pace o democrazia?
Secondo i dati in nostro possesso il problema più grosso esistente al mondo è la discriminazione dei poveri. Facciamo alcuni esempi:
- i farmaci per l'aids in Africa ci sono ovunque, ma costano molto e perciò non sono accessibili ai poveri.
-l'ingresso in Europa non è vietato agli extracomunitari, ma a chi non riesce a dimostrare di possedere una casa, un reddito e un conto in banca. Cioè i poveri.
- Le vacanze a Saint Moritz sono rese impossibili non a chi non è capace di sciare, ma a chi non ha i soldi per pagarsi l'albergo.
Se paragonassimo le discriminazioni subite dagli schiavi nell'antica Roma, dai negri nel colonialismo, dagli ebrei nel nazismo, dai borghesi nel comunismo, dalle minoranze etniche nella Cina attuale, con quelle che subiscono i poveri oggigiorno in ogni parte del mondo comprese la Cina, l'India, l'Islam, la Russia, gli Usa e l'Europa, ci accorgeremmo che sono dello stesso tipo. I poveri sono persone private dei diritti di cui invece godono quelli non appartenenti alla loro categoria. Dal riassetto del mondo dopo il crollo del muro di Berlino, le persone che sono morte a causa di questa discriminazione sono circa 900 milioni, ma forse stiamo sbagliando per difetto.

4. Per poter applicare le 3 Leggi L.A.P. è necessario un cambio di stile di vita?
Grazie alla rapidità delle comunicazioni ed alla diffusione del punto di vista globale questo cambio di stile di vita è già in atto. Le 3 Leggi L.A.P. sono l'applicazione pratica di un qualcosa di cui ovunque c'è già la coscienza. Quello stile di vita che:
- punta al controllo ed allo sfruttamento
- studia le debolezze per logorare
- trae godimento dalla sofferenza
- sogna la superiorità attraverso la competizione
- cerca solo il vantaggio personale
- si arroga il diritto di distruggere nel modo più divertente
- giustifica qualsiasi mezzo
- non accetta dimostrazioni
- accusa di ingratitudine gli insoddisfatti
- considera intolleranti i diversi
- quantifica in denaro ogni cosa
tipico dei vertici politici e manageriali, delle relazioni interaziendali, di molti sport, della penetrazioni dei mercati con prodotti inutili e della soggiogazione della donna all'uomo per fortuna sta diventando antistorico e controproducente. Nella ricerca del partner per esempio è inefficace e necessita di grossi investimenti economici per piccole dimostrazioni di affetto. Scientificamente parlando, conviene cambiare stile di vita e applicare le 3 leggi L.A.P.

5. La non-violenza è un principio etico?
Si, ma non solo. La non-violenza è anche uno stile di vita e una scienza. E' un intenzione con cui ci si muove nel mondo, è una scelta, è furbizia, intelligenza e pragmatismo, conviene ed è più efficace. E' filosofia e arte e richiede studio e applicazione. Ha delle sue precise leggi tra le quali ricordiamo: "non fare quello che non vuoi facciano gli altri", "quello che butti dalla porta rientra dalla finestra" e "vivi e lascia vivere", "ogni cosa a suo tempo",... Facciamo 3 esempi:
- il proprietario di un negozio di scarpe difficilmente farebbe affari se trattasse male i suoi clienti.
- un giovane difficilmente avrebbe successo nella ricerca del partner se non gli portasse rispetto.
- Il genere umano difficilmente progredirebbe se continuasse ad autodistruggersi con le guerre. Continuerebbero ad esserci cicli di sviluppo ai quali seguirebbero cicli di regresso.
Un principio etico si presuppone che sia vantaggioso in teoria, ma non nella pratica e di conseguenza valido per gli altri ma non per sé. Quindi la non-violenza non è solo un principio etico. Per non violenza si intende quindi tutta una serie di comportamenti che includono l'amore, la solidarietà, l'amicizia, la comunicazione, l'allegria, la libertà, il rispetto, la sincerità. L'insieme di questi comportamenti si può definire "la non-violenza".

6. Bellissime cose, ma come si fa a spiegarle ai vertici delle lobbies?
Bisogna aver pazienza. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone con il corpo in quest'epoca e la testa ai tempi di Mosè, Tutankamen e Giulio Cesare.
- Sono in maggior parte di sesso maschile.
- Credono che le piramidi si costruiscano con gli schiavi e non con le gru.
- Credono di essere prescelti e avere una non ben definita superiorità genetica così come i faraoni si credevano dei semidei.
- Vivono il mito dell'eterna giovinezza circondandosi di persone giovani che li adulano, ma per strada ad una qualsiasi bella ragazza suscitano ribrezzo.
- Sono superstiziosi.
- Credono di avere la responsabilità storica di dover scegliere per gli altri e guidarli verso la vittoria.
- Credono di essere delle brave persone.
- Non si sono accorti del cambiamento, non si sono adattati e di conseguenza pur essendo persone di grande cultura, sono diventati degli incapaci.
Bisogna spiegargli il punto di vista globale, la scientificità, la non violenza, la necessità storica di eliminare la povertà. Con tanta pazienza, numerose volte, mostrandogli scientificamente come stanno le cose e facendogli valutare la convenienza economica.

7. Cosa intendete per scientificità?
Che se tre amici buttano dieci asini dal quinto piano di una casa sperando che volino, ma questi asini si sfracellano al suolo, l'undicesimo che butteranno non volerà per il solo motivo che a differenza di quello che si è fatto con gli altri, magari uno dei tre amici faccia le corna, l'altro incroci le dita e un terzo si tocchi le palle. Bisognerà fare degli studi un po' più complessi, appunto scientifici, riproducibili da chiunque, con sempre il medesimo risultato. Per esempio appunto che gli asini non volano neanche se incroci le dita.

8. Cosa farete ai violenti che gestiscono il mondo quando prenderete il potere?
Quando non c'era internet ci seguivano, ci aspettavano sotto casa, ci fermavano fingendosi poliziotti. Ora entrano nei nostri pc e si prendono tutto ciò che gli serve. Molta persone che da questo stato di cose godono di falsi benefici hanno paura che si diffondano certe idee come l'eliminazione della povertà. Hanno paura che insieme alla povertà si elimini anche loro, come sempre accade dopo ogni importante cambiamento storico. Bisogna garantirgli la continuità. Bisogna abolire il sistema punitivo, bisogna adottare assolutamente la non-violenza. Noi il potere glielo lasciamo, noi vogliamo eliminare la povertà. Noi stiamo aiutando tutti, anche loro. Noi siamo per la non-violenza e vogliamo l'applicazione della legge Schietti. Non vogliamo il potere e quello che faremo sarà quello che abbiamo sempre fatto, cioè cercare di aiutare tutti, anche quelli che si credono nostri nemici. Loro però devono adeguarsi ai cambiamenti e innovarsi.

9. Cosa bisogna fare per garantire la continuità di un processo storico già in corso e nello stesso tempo fare le grandi innovazioni di cui parlate?
Bisogna scartare le cose dannose e controproducenti per tutti e introdurre quelle vantaggiose per tutti. In altre parole bisogna applicare il metodo scientifico anche in politica ed in particolare i 3 principi sociali della non-violenza. La Campagna Globale 2010 Eliminazione Povertà è un tentativo di questo tipo. Bisogna cominciare a metterla in moto e poi da cosa nasce cosa.

10. Cos'è la verità secondo voi?
Nel 2003 la Verità è quella determinabile scientificamente. Uno può dire che domani il sole non sorgerà, ma chiunque può dire l'ora ed il punto esatto sull'orizzonte. Uno può dire che da Lourdes quelli senza gambe ritornano con la gambe nuove, ma le statistiche dicono con certezza che nessuno da Lourdes è tornato con le gambe nuove. Chiunque deve avere la garanzia di poter dire quello che vuole, ma per essere creduto lo dovrà anche dimostrare scientificamente. La Verità nel 2003 è quella dimostrabile scientificamente, il resto sono tutte "palle" o cose ancora da dimostrare. Viva la Verità!!!

11. A proposito della Legge del Convoglio, ma che bisogno c'è di andare da qualche parte?
Gli individui muovono il proprio corpo nel mondo in base a quello che ritengono sia il modo migliore di soddisfare i propri bisogni. Per esempio uno ha fame e allora cerca cibo. Uno ha sonno, cerca riposo. Uno ha qualcosa da esprimere, parla o magari fa un'opera d'arte. Questo vale anche per gli insiemi umani. In base ai propri bisogni gli individui e gli insiemi umaqni direzionano le proprie azioni in una direzione. Vanno da qualche parte. Questi bisogni vengono sperimentati da tutti e tutti si muovono in base ad essi. In questo momento storico per esempio l'insieme sociale sta diventando unico e sta cominciando a cercare una direzione comune per tutti. Il bisogno sociale più sperimentato di solito è quello che riguarda il maggior numero di persone. Nel 2003 il problema più grosso è la povertà ed il bisogno più importante è quello di eliminarla. Da qui la necessità di darsi dei tempi e dei criteri di azione. Da qui la campagna globale per lo sviluppo possibile: 2010: Eliminazione Povertà .

12. E le stirpi di guerrieri? E quelli nati per combattere? E l'arte e la disciplina della guerra? E l'istinto animale competitivo?
In parte tutto questo è già stato risolto con le discipline sportive a livello competitivo. Queste discipline vanno estese con campionati over 40 e over 60. Per esempio: olimpiadi, atletica leggera, 100 metri, medaglia d'oro over 40. Inoltre va introdotta come disciplina sportiva la guerra, anche questa con tanto di medaglie d'oro olimpiche. Già molti la fanno con pistole finte nei boschi. Anche qui varie categorie: guerriglia, mezzi pesanti, aviazione, guerra totale.

13. Cosa pensate della teoria della relatività?
La teoria della relatività è un qualcosa di molto complesso che viene generalmente semplificato al concetto che tutto è relativo e perciò niente è vero, tutto è assurdo, la realtà non esiste e una cosa vale l'altra. Ma questo non è vero. Un vecchio pescatore una volta durante una bassa marea camminava sul bagnasciuga. Raccoglieva le stelle di mare e le ributtava in acqua. Un passante lo rimproverò: "Ma cosa fa, perchè perde il suo tempo. Ci sono migliaia di chilometri di costa, milioni di stelle e una stella in più o in meno non cambia niente per nessuno!". Lui lanciando un'altra stella in mare rispose: "Per lei sì!".

14. A livello personale quali sono i principi della non-violenza che mi consigliate di adottare?
Molti dei proverbi di origine popolare vanno benissimo. Di solito però i principi della nonviolenza a cui universalmente si fa riferimento sono:
- non far agli altri quello che non vorresti sia fatto a te.
- fai agli altri quello che vorresti sia fatto a te.
A seconda delle varie culture in cui sono presenti (cinese, indiana, ebraica, cristiana, africana, araba, nord e sud americana) e dei grandi maestri che l'adottarono come principi essenziali di vita (Confucio, Gesù Cristo...) questi principi vengono esposti in forme leggermente diverse, sottolineando diverse leggere sfumature.
Alcuni sostengono che il principio sia solo uno e sia quello in chiave positiva. Quello che sottolinea l'azione da fare. Altri dicono che sono due e sono diversi. Uno sottolinea l'azione da fare e l'altro quella da non fare. Alla maggioranza ovviamente non gliene frega niente.
Noi non entriamo nella discussione perchè ne preferiamo due di nostra creazione:
-Non fare quello che non vorresti facciano gli altri.
-Fai quello che vorresti facciano gli altri.
Perchè "fai agli altri quello che vuoi che gli altri facciano a te"? Perchè "non fare agli altri quello che non vuoi che facciano a te"? Perchè a te? Perchè solo a te? Perchè questa logica speculare? Questi principi non funzionano, tant'è che non hanno prodotto quasi niente storicamente nonostante milioni forse miliardi di persone si siano sforzati di applicarli. Noi riteniamo che uno dei motivi sia determinato dal fatto che sono fondamentalmente incentrati su di una logica speculare di tipo egoista-individualista. Il me, lo sguardo rivolto su di sè. Il proprio io che diventa il centra del mondo.
Siccome i problemi più grossi a questo mondo derivano dalla logica speculare egoista-individualista e non dall'applicazione o meno di alcuni principi, ecco che il principio per diventare valido deve secondo noi creare un ponte che conduca al di là di se stessi, deve permettere di uscire dalla logica egoista-individualista ed aprire la mente verso gli altri. Se ributta su di sè, si è al punto di partenza. Lo specchio. La non esistenza degli altri. Il sogno che sembra realtà.
Quindi secondo noi non vanno bene:
- non far agli altri quello che non vorresti sia fatto a te.
- fai agli altri quello che vorresti sia fatto a te.
Ed invece vanno bene:
-Non fare quello che non vorresti facciano gli altri.
-Fai quello che vorresti facciano gli altri.


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